ZUcche, zucche, zucche: decoriamo la nostra casa!

In un post del 18 settembre a tema autunno, al capoverso – mangiamo prodotti di stagione, di un bel colore giallo e stimolante … -  la parola magica : ZUCCHE!
Zucca, vocabolo molto evocativo … fonte di ricordi, di ispirazione, di creazioni.

Ma niente panico, da me nessuna ricetta!

Io le zucche le dissemino per casa declinandole come elementi d’arredo.


Acquisto zucche mangerecce di piccole dimensioni che in attesa del loro impiego in cucina creano punti di colore e portano la magia dell’autunno su mensole e tavolini; anche St. Paul che come avrete capito - volente o nolente - è parte indissolubile della mia allegra follia, frequentemente fa ritorno a casa con meravigliosi esemplari.

A casa mia la zucca delica, tonda ed appiattita con la sua buccia di colore verde scuro con le solcature marroni, si presta ad essere anche un delizioso cachepot

Una volta rimossa la calotta superiore e scavata con cura, al suo interno può ospitare un pezzo di spugna sintetica per composizioni floreali, debitamente ritagliato in misura, in cui dispongo crisantemi, le ultime rose del giardino, bacche di rosa canina, rametti di biancospino, ciuffetti di erica, alchechengi, grappolini di fiori di ortensia, legnetti di nocciolo …
Non ho resistito, ho anche acquistato qualche esemplare di ornamental gourds.
Le ho utilizzate come insoliti segnaposto per creare una semplice ma d’effetto “mise en place” autunnale; è bastato infiocchettare il picciolo con uno spaghetto grezzo che tratteneva un rettangolino di carta – quella beige dei sacchetti – con scritto il nome dei commensali ed è stata subito “ poesia “.

Queste mini zucche decorative, piccole, bitorzolute, contengono poca acqua; qualche tempo fa, in un supermercato, ne ho trovato in svendita qualche esemplare ad un prezzo veramente irrisorio e le ho acquistate perché in uno dei corsi della mia Maestra di composizioni floreali nonché Amica - Betti Calani - sono stata rapita dal fascino  shabby chic delle zucche bianche che contribuivano, in quel periodo, all’allestimento ed alla magia del suo “ Spazio Corsi “ in Carnago.

(Betti Calani, i suoi scritti e le splendide immagini che li accompagnano li potete trovare sul blog - passeggiando in giardino)

Il mio piccolo bottino, dopo essere stato adagiato su un vassoietto rettangolare di listelli di bambù, ha soggiornato per più di un mese su un calorifero in una zona di passaggio cosicché le zucchette, mentre espletavano la loro funzione decorativa, potessero essere oggetto di frequenti rigiramenti ( non sono sicurissima dell’esistenza di questo vocabolo … ma rende bene il concetto!). Una volta essiccate le ho dipinte di bianco con il colore acrilico ed ora fanno parte del corredo per gli addobbi autunnali insieme ai cestini con melograni, nocciole, noci ...

Zucca … preparatevi ad un nostalgico viaggio nelle strisce e tavole di Schulz: i Peanuts e  un personaggio che non si vede mai ma secondo Linus esiste davvero …

Zucca ancora … ancora zucca
Confesso, tutti gli ameni bla bla bla …  la declinazione autunnale e da “ scioretta “ della cucurbitacea 

… ma per me l’apoteosi dell’ interpretazione della zucca fuori dalla pentola è HALLOWEN.


So che è un argomento che può suscitare qualche “ fastidio “; ci ho pensato e ripensato … come raccontare della mia amata zucca di Halloween ?
Questa mattina ho chiesto a google “ definizione di Halloween “ e questo è il primo risultato:
Festa popolare di origine celtica, oggi tipica degli Stati Uniti e del Canada, che si celebra la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre con scherzi e travestimenti macabri e portando in processione zucche intagliate e illuminate all'interno.
Non sono andata oltre perché il “ mio Halloween “ è un’altra cosa … risale, giorno più giorno meno, a 45 anni fa, all’epoca dei gettoni per telefonare, del carosello, delle macchine da scrivere con i tasti e la carta carbone per le copie ecc … per farla breve, anche se a volte mi domando come sia stato possibile: internet, i computers, queste connessioni - che ancora oggi non do per scontate e mi riempiono di stupore e a volte timore - NON ESISTEVANO.

Il mio Halloween risale al giorno in cui mi venne donato un librino che raccoglieva alcune strisce dei Peanuts di Charles M. Schulz … Snoopy e il suo “ era una notte buia e tempestosa “, Lucy con “ the doctor is in “ e Linus ( il tenerissimo Linus ) e la sua notte di Halloween nel campo di zucche vicino casa, convinto di poter ogni volta incontrare la Grande Zucca, una sorta di Babbo Natale che sorge dal campo di zucche per premiare i bambini più buoni ...
Librino che ho letto, riletto, straletto, da cui ho copiato le immagini per i biglietti di auguri, i disegni sul “ diario “ e molto altro.
St. Paul ( che fa parte della mia vita … da una vita … ) in un’epoca più evoluta ma sempre tecnologicamente preistorica,  diede una svolta al mio Halloween fornendomi un fascicoletto, frutto delle sue ricerche sul significato e sulle usanze di oltre oceano, disponibili allora sul Web e nel contempo Halloween si palesava anche negli ameni paesini del varesotto.
Mi sto perdendo nel mare di ricordi: un Don e il suo entusiasmo per l’aggregazione dei ragazzi, la mia Amica Marisa e le nostre figlie al nostro primo “dolcetto o scherzetto” - Trick-or-treat condominiale 

Invecchio ma non rinsavisco. 
Il portico non è più invaso da ragnatele vere e di ovatta con relativi ragni pendenti giusto a misura degli occhi di St. Paul e della maggior parte dei suoi colleghi  (non è colpa mia se sono solo unmetroesessantacentimetri e loro venti di più ) come qualche anno fa … ma ad alcune cose non posso rinunciare!


LA ZUCCA intagliata: simbolo inconfondibile del passaggio dello spaventoso Jack O'Lantern, protagonista errante di una  leggenda dalle inconfondibili origini irlandesi!

In commercio sono disponibili zucche di grosse dimensioni, non commestibili e coltivate appositamente per essere intagliate.
Io prediligo la zucca moscata di Provenza con la cui polpa preparo successivamente una zuppa ed un risotto.

Per disegnare Jack O'Lantern utilizzo un pennarello lavabile;  per intagliarla  due coltelli taglienti  (uno più piccolo tipo spelucchino per i tagli più precisi e uno con la lama più lunga per affondare bene nella zucca  )  e per ripulirla dai semi e scavarla un cucchiaio e lo scavino per melone.

Si possono facilmente trovare molte immagini per il disegno ma il mio Jack è sempre spaventosamentesorridente.

Il procedimento è semplicissimo:
    • Disegno
    • Intaglio e rimozione della calotta
    • Asportazione dei semi
    • Accurato scavo della polpa pro risotto e zuppa
    • Intaglio dei tratti fisiognomici – io trovo che la sequenza più comoda sia occhi, naso, bocca
    • Posizionamento all’interno della zucca del lumino ( tealight ) o lucette a filo

Come potete evincere dalla foto, la intagliomania è altamente infettiva e contagiosa!

Mi piacerebbe molto vedere i vostri capolavori … buon lavoro!!!

Articolo di Barbara Castelli

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