GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE 2019



"LE NOSTRE AZIONI SONO IL NOSTRO FUTURO

UN'ALIMENTAZIONE SANA PER UN MONDO #FAMEZERO"


Questo è lo slogan della FAO in occasione della Giornata mondiale dell'Alimentazione 2019, celebrata ieri ed è proprio così, il modo in cui noi mangiamo non riguarda solo noi, la nostra salute, il nostro benessere, ma ha un significato anche a livello globale, perché siamo tutti connessi e dipendenti l'uno dall'altro.

Ripassiamo le indicazioni generali che sono la base di qualunque alimentazione sana:



- Mangiamo quotidianamente molta frutta e verdura fresca, matura e di stagione, alternando i colori.

- Aggiungiamo più legumi, frutta oleosa e cereali integrali. Legumi e frutta oleosa sono ottime fonti di proteine vegetali. I legumi poi sono una risorsa più economica e la loro coltivazione ha un impatto minore sul nostro pianeta

- Scegliamo sempre di più i cereali integrali, sono più nutrienti, ricchi di fibre, prebiotici, antiossidanti, vitamine, sali minerali e acidi grassi benefici per il corpo. Nei cereali e nelle farine raffinate spesso questi elementi nutritivi spariscono proprio a causa della lavorazione e ci troviamo ad assumere solo calorie vuote.

- Diminuiamo drasticamente o meglio eliminiamo gli alimenti processati e le bevande zuccherate, sono ricchi di grassi saturi, sale e zucchero

- Limitiamo il consumo di carne e prodotti di origine animale e scegliamoli di buona qualità

- Scegliamo grassi di buona qualità, per la maggior parte insaturi (presenti nel pesce, nelle noci e negli oli vegetali, soprattutto il nostro olio extravergine di oliva spremuto a freddo) e prestiamo particolare attenzione all'assunzione di grassi trans, soprattutto a quelli prodotti industrialmente e presenti nei cibi pronti (merendine, glasse, biscotti, patatine fritte, pasti confezionati...)

Nelle nostre scelte alimentari applichiamo anche il criterio di salvaguardia dell'ambiente, scegliendo prodotti biologici, il più possibile locali e stagionali, cercando anche di sostenere la biodiversità


Cerchiamo di ridurre la nostra impronta alimentare, preferendo prodotti a minor impatto ambientale, che magari richiedano meno risorse naturali come l'acqua ed evitiamo l'acquisto di alimenti che abbiano una quantità eccessiva di imballaggio, scegliendoli preferibilmente sfusi.

Se mangiamo pesce, cerchiamo di scegliere specie ittiche più abbondanti e catturati o allevati in modo sostenibile, che spesso sono certificate. Contribuiremo così a diminuire l'impoverimento del mare

Conserviamo al meglio i prodotti freschi, preservandone le qualità nutrizionali e diminuendo gli sprechi

Diventiamo soprattutto dei consumatori critici, imparando a leggere le etichette e prestando attenzione al valore nutritivo, ambientale e sociale di quello che mangiamo, non alla packaging o alla pubblicità


Tutte queste proposte sono di natura pratica, ma ciò che le sostiene e dà loro valore è la scelta di uno stile di vita, che ci fa diventare attori del nostro benessere e del benessere del pianeta e ci rende consapevoli che nutrirsi è molto più che un processo meccanico, una somma di composti e reazioni fisico-chimiche che sono di certo fondamentali perché ci permettono di vivere, ma non esauriscono l'atto del mangiare.

Il cibo è memoria, è convivialità, è un modo di prendersi cura di noi stessi, in tutti i sensi


Il cibo ci connette tutti, dalla cena con la famiglia e gli amici alla ricetta condivisa al rapporto che si crea tra chi coltiva, alleva, pesca e noi.

Facciamo in modo che questa connessione sia equa, solidale e sostenibile per tutti

Articolo di Stefania Minonzio responsabile del GASGALLINE


Commenti